Oggi la maggior parte delle imprese sente il bisogno di trasformare la sostenibilità da semplice dichiarazione di intenti a parte strutturale del proprio modo di lavorare. Non si tratta più solo di comunicare valori, ma di integrarli in processi, governance e obiettivi aziendali misurabili. La crescente attenzione verso sostenibilità, governance responsabile e trasparenza ha spinto molte aziende a interrogarsi non solo sul cosa comunicare, ma sul come operare ogni giorno.
Per rispondere a queste domande, TreeBlock e lo studio Bergamo & Associati hanno avviato il ciclo di webinar “Impatto Legale: le società benefit”, un percorso pensato per guidare le imprese attraverso gli aspetti normativi e gestionali del modello benefit.
Dopo aver analizzato le basi teoriche nel primo episodio, il secondo appuntamento, trasmesso il 4 dicembre, si è concentrato sugli elementi più concreti: quali passaggi sono necessari per diventare Società Benefit e come strutturarli nel modo corretto?
Chi può diventare Società Benefit
Come spiegato da Lorenzo Vecchiarelli, dottore commercialista di Bergamo & Associati, la qualifica di società benefit è accessibile a tutte le società con scopo di lucro previste dal Codice Civile: società di persone, capitali, cooperative, mutue assicuratrici e startup innovative. Sono escluse invece imprese sociali e società sportive dilettantistiche, che per definizione non perseguono finalità lucrative.
Questa ampia apertura consente al modello benefit di adattarsi a realtà molto diverse: dai piccoli studi professionali alle aziende produttive, fino alle scale-up tecnologiche.
Perché le aziende scelgono di diventare Società Benefit
Dal confronto emerso durante il webinar, molti imprenditori decidono di adottare il modello benefit non solo per una questione valoriale, ma per ragioni molto pratiche. La forma giuridica benefit aiuta infatti a rafforzare la governance, chiarire le priorità interne e rendere misurabile il proprio impegno verso temi ambientali e sociali.
A livello interno porta maggiore coerenza nelle decisioni strategiche; verso l’esterno aumenta credibilità e trasparenza, elementi sempre più richiesti da clienti, partner e investitori.
In questo senso, diventare Società Benefit non è solo un gesto etico, ma una scelta competitiva che permette di distinguersi in un mercato attento alla responsabilità d’impresa.
Dallo statuto alla governance: gli step per diventare Società Benefit
Il percorso parte dalla modifica dello statuto, dove l’azienda inserisce finalità di beneficio comune chiare e misurabili: dalla crescita delle persone al miglioramento della governance, fino alla riduzione degli impatti ambientali o al supporto alla comunità. L’importante è che gli obiettivi siano realistici e coerenti con l’attività dell’impresa.
Una volta definite le finalità, si passa alla governance. La legge richiede che ogni società nomini un Responsabile d’Impatto, incaricato di coordinare le attività legate agli obiettivi statutari, monitorare gli indicatori ESG e raccogliere i dati necessari alla rendicontazione annuale. Può essere interno o esterno, ma deve conoscere la sostenibilità e avere una visione trasversale dell’azienda.
Il percorso si completa con la relazione d’impatto, il documento che ogni anno rende pubblici risultati, attività svolte e indicatori monitorati. Non è una dichiarazione d’intenti: richiede dati reali e un sistema di misurazione continuo, senza il quale la relazione rischia di perdere credibilità.
TreeBlock e Bergamo & Associati: un percorso fatto di competenze diverse
Dal webinar è emerso chiaramente che diventare Società Benefit richiede sia regole solide sia dati affidabili. Per questo la collaborazione tra TreeBlock e Bergamo & Associati funziona così bene.
Lo studio segue tutto ciò che riguarda statuto, governance e conformità normativa, aiutando le aziende a impostare correttamente finalità e processi. TreeBlock invece fornisce la tecnologia per misurare gli impatti, raccogliere dati verificabili e trasformarli in KPI utili per la relazione d’impatto.
Come ha ricordato il CEO di TreeBlock, Stefan Grbovic, molte aziende arrivano a fine anno senza una vera raccolta dati, rischiando relazioni superficiali o non coerenti con lo statuto. La piattaforma TreeBlock One risolve proprio questo: permette di monitorare l’impatto durante l’anno e di costruire una rendicontazione chiara e trasparente.
Uno sguardo al prossimo episodio
Il ciclo “Impatto Legale” proseguirà a gennaio con un episodio interamente dedicato alla relazione d’impatto: struttura, metriche e modalità di rendicontazione. Sarà un appuntamento pratico, pensato per trasformare i dati raccolti in uno strumento efficace di comunicazione e governance.
Un appuntamento che offrirà alle imprese una guida pratica per affrontare ogni fase del percorso verso il modello delle società benefit.

