Federico Marchetti: il coraggio di andare controcorrente


Federico Marchetti è l’uomo che ha rivoluzionato il modo in cui acquistiamo moda online. Nel 2000, quando in Italia Internet era ancora una novità per pochi e lo shopping digitale sembrava qualcosa di lontano, lui ha fondato Yoox, una piattaforma dedicata alla moda di lusso che sarebbe poi diventata un punto di riferimento globale. È grazie a questa intuizione, all’epoca giudicata visionaria, se non folle, che nel 2018 ha potuto vendere la sua creatura al colosso Richemont per 5,3 miliardi di euro.

Il vero segreto del suo successo, però, non è solo nella tecnologia o nei numeri. È nella mentalità. “Quando tutti comprano bisogna vendere, quando tutti frenano, bisogna osare”, afferma. Un approccio controcorrente che ha sempre guidato le sue scelte strategiche. Mentre nel 2009 l’economia globale era in ginocchio e le aziende italiane evitavano qualsiasi rischio, Yoox fu l’unica a quotarsi in Borsa. Una mossa che, ancora una volta, si è rivelata vincente. Le aziende italiane evitavano di assumersi ulteriori rischi in un periodo fortemente incerto, Yoox invece decise di rischiare, scrivendo una pagina di successo in un periodo dominato dalla paura.

Ma la capacità di anticipare il futuro di Federico Marchetti non si è fermata al mondo della moda. Già nel 2009 , ben prima che la sostenibilità diventasse un tema centrale, lanciava “Yooxygen”, un progetto dedicato a promuovere moda etica e packaging riciclabili, segnando il primo passo concreto di Yoox verso la responsabilità ambientale. Oggi, fuori da Yoox ma più attivo che mai, Marchetti è alla guida della Fashion Task Force promossa da Re Carlo III, impegnata a rendere l’industria del lusso più sostenibile e resiliente.

Le sfide della sostenibilità

Eppure, proprio in un momento storico in cui si parla tanto di ESG, la sostenibilità sta affrontando nuove resistenze. Negli Stati Uniti, dopo le posizioni apertamente ostili di Donald Trump, che ha definito gli investimenti green “una trappola per le imprese” , i capitali stanno scappando: nel 2024 si stima un deflusso di circa 20 miliardi di dollari dai fondi ESG, e un calo degli investimenti nel solare e nei sistemi di accumulo energetico. È un contesto di sfiducia e rallentamento. Ma, ancora una volta, Marchetti invita a fare il contrario: non fermarsi, ma rilanciare proprio ora.

E ci sono aziende che lo stanno facendo con determinazione. Il gruppo H&M, ad esempio, ha rafforzato il proprio modello di economia circolare attraverso piattaforme di resale come Sellpy, servizi di noleggio, riparazione e l’iniziativa Fashion ReModel. I risultati parlano chiaro: dal 2019 al 2024 ha ridotto le emissioni Scope 1 e 2 del 41% e dello Scope 3 del 24%. Inoltre, il 96% del suo consumo elettrico proviene da fonti rinnovabili, mentre i materiali riciclati rappresentano il 29,5% del totale, in linea con l’obiettivo del 30% fissato per il 2025.

Anche Colgate-Palmolive ha ottenuto grandi risultati implementando strategie per l’efficienza energetica e idrica nell’ambito del programma Net Zero Action Accelerator. Queste misure hanno generato un risparmio stimato di circa 800 milioni di dollari sui costi delle utenze, dimostrando che sostenibilità ed efficienza economica possono andare di pari passo.

Conclusione

In questo scenario, TreeBlock si pone come il partner ideale per tutte le aziende che vogliono passare dalle intenzioni ai fatti. Perché la sostenibilità non può più essere solo un valore dichiarato: deve diventare una strategia misurabile. Con il suo software all-in-one, TreeBlock permette alle imprese di monitorare il proprio impatto ambientale, ottimizzare i consumi energetici e accedere in modo semplice a incentivi e certificazioni. Tutto in un’unica piattaforma intuitiva e centralizzata.

Federico Marchetti ci insegna che serve coraggio per anticipare il futuro. Ma serve anche concretezza per renderlo reale. TreeBlock è qui per aiutarti a fare proprio questo: trasformare la visione in azione.